Governance · controllo · continuità

Adeguati assetti per governare l'impresa prima della crisi.

Organizzazione, amministrazione, contabilità e controllo costruiti per rendere leggibili in tempo equilibrio economico-finanziario, sostenibilità dei debiti e prospettive di continuità.

Il riferimento è l'art. 2086 c.c., insieme all'art. 3 del Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza. L'adeguatezza va letta rispetto alla natura e alle dimensioni dell'impresa.

Cosa significa “adeguato”

Un sistema proporzionato all'impresa e utile a chi la governa.

L'adeguatezza cambia con dimensioni, complessità, settore, struttura finanziaria e organizzazione. Il punto è costruire un sistema capace di produrre informazioni attendibili, tempestive e utilizzabili nelle decisioni.

01

Organizzazione

Ruoli, responsabilità, deleghe, autorizzazioni e flussi informativi devono essere riconoscibili e coerenti con il funzionamento reale dell'impresa.

02

Amministrazione

Ciclo attivo e passivo, scadenze, incassi, pagamenti e procedure interne devono generare dati affidabili e ricostruibili.

03

Contabilità e controllo

Situazioni periodiche, margini, costi, risultati e KPI devono permettere di leggere l'andamento dell'impresa prima della chiusura del bilancio.

04

Finanza e previsione

Tesoreria, esposizioni, scadenzari e flussi prospettici devono rendere visibile il fabbisogno finanziario e la capacità di sostenere gli impegni futuri.

Il risultato atteso

Gli assetti devono permettere di vedere in tempo ciò che può cambiare l'equilibrio dell'impresa.

L'art. 3 del Codice della crisi indica in modo concreto quali capacità informative devono assicurare misure e assetti.

Squilibri economici, patrimoniali e finanziari

Il sistema deve rendere riconoscibili gli scostamenti rilevanti rispetto alle caratteristiche dell'impresa e dell'attività svolta.

Sostenibilità dei debiti

Scadenze, rate, affidamenti e flussi disponibili devono essere letti insieme per capire se gli impegni finanziari restano sostenibili.

Continuità almeno a dodici mesi

La gestione prospettica deve consentire di verificare le prospettive di continuità aziendale almeno per i dodici mesi successivi.

Segnali tempestivi e informazioni utilizzabili

L'impresa deve poter intercettare i segnali rilevanti e disporre delle informazioni necessarie per valutare tempestivamente le iniziative da assumere.

Metodo

Dal check dell'assetto a un sistema operativo.

L'obiettivo è trasformare ciò che l'impresa già produce in un sistema coerente di responsabilità, dati, controlli e previsioni. Gli strumenti vengono dimensionati sul funzionamento reale dell'azienda.

01

Mappare ciò che esiste

Organigramma reale, processi, software, contabilità, report, banche, scadenziari, budget e modalità con cui oggi vengono prese le decisioni.

02

Individuare i vuoti informativi

Capire dove mancano dati, responsabilità, frequenze di aggiornamento o controlli che impediscono una lettura tempestiva dell'impresa.

03

Costruire il cruscotto essenziale

Economico, finanziario e patrimoniale: margini, capitale circolante, cassa, debito, scaduti, affidamenti e previsioni coerenti con il modello aziendale.

04

Definire frequenze e responsabilità

Chi produce il dato, chi lo controlla, quando viene aggiornato e quali decisioni devono essere attivate quando emerge uno scostamento.

05

Mantenere il sistema vivo

Gli assetti seguono l'evoluzione dell'impresa. Crescita, nuovi finanziamenti, investimenti o cambi organizzativi richiedono aggiornamenti del modello di controllo.

Per professionisti

Competenze finanziarie integrate nel lavoro con il cliente.

Commercialisti, avvocati e consulenti possono mantenere il proprio rapporto professionale e integrare l'incarico con analisi di controllo di gestione, tesoreria, cash flow, sostenibilità del debito e reporting direzionale.

Parliamone

Valutazione preliminare

Verificare dove l'assetto funziona e dove va rafforzato.

Il primo confronto parte dall'organizzazione attuale, dai dati disponibili e dai principali fabbisogni decisionali dell'impresa. Da qui si individua il livello di approfondimento necessario.

Riferimenti normativi: art. 2086 c.c. e art. 3 del D.Lgs. 12 gennaio 2019, n. 14 (Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza).

Contatti

Partiamo dalla situazione concreta dell'impresa.

Descrivi brevemente il punto in cui ti trovi e cosa vuoi approfondire.

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